Investimenti 2018, trading online sul cotone
Posted on: May 17, 2018, by : pamela

Come investire nel cotone, una materia prima che non viene presa molto in considerazione, ma che è un punto fermo nel settore tessile.

Trading sul cotone, come investire

Gli investitori che decidono di buttarsi a capofitto nel settore finanziario mediante il trading online attraverso piattaforme di broker come eToro, ad esempio, hanno intenzione di mettere i propri fondi all’interno dei vari mercati. Quello delle materie prime potrebbe garantire una certa stabilità rispetto a quello più famoso delle criptovalute e quello delle azioni.

Infatti, l’asset delle materie prime è poco usato perché non si può fare scalping, ovvero investimenti a breve e brevissimo termine, perché i guadagni possono manifestarsi anche dopo tanti anni, in caso di materie prime particolari. Sicuramente, i metalli sono quelli che vanno per la maggiore, insieme al cosiddetto oro nero, il petrolio, ma un investimento da considerare è quello riguardante una merce che è molto ambita nel settore tessile, il cotone.

Cotone, utilizzo e paesi produttori e importatori

Sappiamo tutti che il cotone è una fibra vegetale molto diffusa a livello mondiale e molto usata, perché è naturale e soffice di natura. Gli arbusti crescono nelle regioni tropicali e subtropicalie in tutte le regioni calde del mondo dove non ci sono gelate.

In passato, anche qui in Italia, precisamente a Gela, c’erano piantagioni di cotone, chiamato anche oro bianco. I coltivatori di cotone piantano il loro raccolto in primavera e lo raccolgono in autunno. Prima di piantare, gli agricoltori preparano il terreno usando uan tecnica particolare chiamata no-till per la semina, oppure la tecnica della cassa, in cui si ara il terreno in file che diventeranno semenzai e piantagioni. La varietà di cotone più coltivata è quella Upland ed è la Cina che ha il primato sia in coltivazione, sia in produzione annuale di tessuti, anche se l’India potrebbe superarla.

Terza, manco a dirlo, la nazione degli Stati Uniti d’America, la quale ha basato anche la sua storia attorno a queste piantagioni.  La Cina importa anche molto cotone, come il Bangladesh, il Vietnam, la Turchia e l’Indonesia, ma le applicazioni vanno oltre l’abbigliamento, visto che ci si ricava la fibra per fare per fare reti da pesca, filtri per caffè, rilegature di libri e la flanella; i semi vengono dati come mangime per gli animali; l’olio di semi di cotone è usato in cucina e per i prodotti di bellezza e i cascami, fibre che rimangono sui semi, utilizzati per bende, tamponi, banconote e le radiografie. Si capisce già come mai l’asset sia molto interessante.

Quotazione del Cotone

Quali sono tutti quei fattori che influenzano l’andamento del prezzo del cotone? Semplice, gli stessi che influenzano tutte le coltivazioni, ovvero il clima, la quantità delle riserve, le leggi dei singoli Stati, il rapporto domanda-offerta, l’attacco dei parassiti o eventuali malattie e il prezzo delle alternative, come il lino o il PTA, il poliestere ( di cui la Cina è principale produttore).

Ma, come per la maggior parte degli asset, questa materia prima è legata in maniera indissolubile all’andamento della quotazione del dollaro e del prezzo del petrolio. I futures del cotone hanno determinate scadenze, esattamente in determinati mesi dell’anno che seguono i cicli vitali delle piantagioni, dalla semina alla raccolta: gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre.

Essi sono dei contratti standard con i quali il trader si impegna all’acquisto o alla vendita di una quantità di materia prima a una data futura, e vengono scambiati sui mercati regolamentati, creando quindi prezzi pubblici e ufficiali. Anche questo è un azzardo, perché gli imprevisti possono sempre essere in agguato, ma si è sempre in tempo a rimediare mediante il trading online.

 

Tramite il trading online è possibile acquistare o vendere una determinata quantità di futures e ottenere guadagni o perdite tramite questa attività.

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